Le continue e altalenanti crisi del comparto immobiliare, hanno creato i presupposti per il rent to buy. Di cosa si tratta? E’ un negozio giuridico. Da una parte c’è l’acquirente che versa un canone di locazione e una quota che nel tempo va a costituire il capitale, dall’altra il venditore che concede l’utilizzo del bene immediatamente previo riconoscimento di un acconto. I termini dell’accordo sono liberamente negoziabili tra le parti. Normalmente l’acquirente corrisponde una caparra del 6% sul valore dell’immobile, quindi non una cifra estremamente impegnativa nella maggior parte dei casi. I tempi, le rate di acconto e il canone sono rimessi liberamente alle parti. Anche nel caso della richiesta di un finanziamento, l’acquirente si trova in posizione di vantaggio nei confronti dell’istituto di credito, in quanto gli importi sono più bassi. Insomma il “Rent to buy” può essere una buona soluzione alternativa all’acquisto tradizionale!
