Il periodo pandemico e gli eventi bellici che hanno purtroppo coinvolto l’Ucraina, stanno influendo diversi settori. Uno di questi riguarda il credito e di conseguenza il rilascio di mutui per l’acquisto della casa. Sebbene l’acquisto immobiliare sia sempre un bene rifugio, l’aumento dei tassi, anche per i giovani under 36, ha messo in crisi il sistema. Proprio il decreto sostegni, rivolto ai più giovani, poneva un tetto massimo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale di Interessi), rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Il problema è che i tassi fanno riferimento all’ultimo semestre, di conseguenza il disallineamento che si è venuto a creare, con la situazione attuale, ha ridotto di molto il margine di guadagno delle banche. Le banche stesse hanno pertanto sospeso i tassi fissi. Questo clima ovviamente scoraggia gli investimenti dei più giovani, che hanno come alternativa il tasso variabile, rate più basse i primi anni, con possibilità di surroga. Insomma, comunque una situazione da monitorare!
