Lo smart working è diventato non solo un termine di uso comune ma un’abitudine. Quella che all’inizio sembrava essere una soluzione temporanea, causa pandemia, sta divenendo una situazione stabile. Per questo motivo anche gli ambienti domestici si sono dovuti reinventare, salotti, camere e addirittura cucine ora hanno la doppia funzione. Gli elementi comuni sono sempre tavolo, sedie e lampade, si possono sfruttare a pieno mensole come archivio, consolle allungabili nascoste dietro paraventi e sedie ergonomiche. Importante è la posizione della postazione di lavoro, infatti la luce non deve mai essere alle spalle, ma se possibile perpendicolare. Coniugare funzionalità ed estetica è la parola d’ordine: evitare cavi volanti, prediligere canaline nascoste, cornici che riflettono luce sulla postazione e importantissimo investire su sedie ergonomiche che garantiscano una corretta postura.
