Come sono andate le compravendite nelle case delle vacanze?

Con il mese di agosto ormai in archivio, è il momento per fare un bilancio non soltanto sull’andamento dei flussi turistici, ma anche sul mercato immobiliare delle case vacanze, per comprendere l’andamento delle compravendita anche in un periodo complesso come quello attuale. Secondo l’analisi di Fimaa e Nomisma, mediante l’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2020, che ha “fotografato” l’andamento del mercato 2020 delle case per vacanza in Italia, attraverso la l’analisi dei dati delle compravendite e delle locazioni di 150 località di mare e 55 di montagna e lago.

Nel 2020 il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia si attesta a 2.220 euro al metro quadro commerciale, con un trend dei prezzi di vendita ancora in contrazione: il dato medio fa segnare una flessione annua pari a -0,8% su base annua.

Per le abitazioni top nuove nelle località turistiche, le quotazioni medie superano mediamente i 3.000 euro al metro quadro, per le abitazioni centrali usate i valori oscillano tra 1.995 e 2.155 euro, mentre per le abitazioni periferiche usate si mantengono tra 1.350 e 1.500 euro.

La domanda di acquisto di abitazioni per vacanza è sostenuta in prevalenza dalla componente domestica (85% delle risposte), mentre nel restante 15% è alimentata da soggetti stranieri con percentuali simili allo scorso anno.

Quanto all’identikit delle famiglie che prendono in locazione una casa per vacanza per almeno un mese, si tratta di famiglie numerose con 4 e più componenti (oltre il 78% delle risposte). Per quanto riguarda le dotazioni, sono richieste in prevalenza abitazioni con balcone o terrazzo abitabile (92% delle risposte), con una cucina ben attrezzata, in localizzazioni adiacenti all’attrattore turistico e possibilmente con posto auto.

“La pandemia da Covid-19 – secondo l’analisi fatta da Fimaa-Confcommercio – ha bloccato i flussi turistici in tutto il mondo, con un danno economico enorme per le nostre città d’arte, di mare, lago e montagna. Molte località turistiche, gettonatissime fino allo scorso anno, registrano un calo delle presenze soprattutto straniere. Ciò si ripercuote negativamente anche sulle compravendite delle case per vacanza. Come Fimaa-Confcommercio chiediamo un ministero del turismo dedicato, con deleghe e portafogli, che possa agire e seguire le imprese nel proprio sviluppo e nella propria ridefinizione strategica e che permetta di programmare la ripartenza di un settore che contribuisce al 6% del Pil del Paese”.

 

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