Si tratta di una procedura vantaggiosa per creditore e debitore, oltre che per un possibile acquirente il saldo e stralcio immobiliare consente di comprare una casa pignorata senza partecipare all’asta. Per avviare la procedura si avvia una trattativa direttamente con la banca il debito residuo è 100 e sono disposto a pagare per la casa pignorata 80, la banca potrebbe decidere di accettare, rinunciando a quella differenza di 20, per chiudere prima la posizione di sofferenza. Si parla di “saldo e stralcio”, perché consente al debitore di saldare il debito, e ottenere lo stralcio della propria posizione in sofferenza senza strascichi per gli ulteriori 20 che non si sono saldati. Contrariamente a quando invece si vende all’asta, se il prezzo ricavato è inferiore, la posizione del debitore per quello che residua non rimane mai stralciata, ma continua a sussistere: cioè il debitore non viene esdebitato. Raggiunto l’accordo ci si rivolge al notaio il quale, solitamente fissa il rogito in Tribunale affinché sia contestuale la consegna del prezzo dall’acquirente direttamente nelle mani del creditore procedente che rinunzia agli atti del giudizio così che il tutto si possa chiudere con la firma da parte del Giudice della ordinanza di estinzione della procedura esecutiva. Ove questa contestualità (in Tribunali grandi) non fosse possibile, si può chiedere al Notaio di farsi garante del tutto e farsi carico di ottenere, dopo la consegna del danaro, la rinunzia da parte del creditore procedente e il provvedimento di estinzione del giudice.
Questo tipo di procedura si dimostra essere vantaggiosa sia per il debitore che per il creditore; il primo si vede ottenere in tempi brevi l’esdebitazione e rientrare nell’elenco dei “buoni pagatori”, mentre il creditore ha la possibilità di recuperare in tempi rapidi buona parte della somma senza ulteriori dilazioni temporali dovute anche al periodo emergenziale attuale.
